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Asian Fake apre temporary store a Roma e Milano: come ti promuovo la musica col marketing

Tema: come ti promuovo la musica attraverso il marketing innovativo. Svolgimento affidato ad Asian Fake, indie label milanese che sta dietro al successo dei Coma_Cose: l’etichetta discografica l’8 dicembre ha aperto un temporary store a Roma (via dei Banchi Nuovi 10 ) che resterà attivo fino alla vigilia di Natale, bissando il 10 dicembre a Milano (Via Marco Formentini 4/6). Il claim: non un negozio, non un festival, non un club. L’idea che sta alla base di Asian Fake Temporary Store è infatti non proporre nessuna di queste cose in particolare, proponendo al contempo le somma di tutte e tre, con qualcosa in più. Definirlo «negozio» sarebbe riduttivo. Ci sono anche prodotti in vendita ma Asian Fake Temporary Store si propone soprattutto come piattaforma dedicata alla musica, all’arte e alla moda, dove la filosofia di Asian Fake diventa spazio fisico di aggregazione e incontro. Asian Fake Temporary Store è piuttosto la scommessa della label milanese di rendere tangibili idea e missione da cui ha avuto origine, mostrando non solo un viaggio che dura ormai da più di due anni, ma anche le varie «tappe» che ne hanno segnato il percorso. Al netto dell’operazione Liberato, è la prima volta che in Italia un’etichetta indipendente sceglie di investire in un’operazione di questo tipo: una strategia che contempla da un lato una scelta comunicativa disallineata, dall’altro la necessità di creare un punto d’incontro e di confronto per la cultura urbana italiana. Un hub creativo che vuole raccontare e far vivere al pubblico un’esperienza condivisa tra fan, artisti e addetti ai lavori.

In primo luogo la musica, tanti saranno gli appuntamenti che vedranno protagonisti gli artisti Asian Fake: dall’instore di Venerus ai Dj set dei Darrn, Megha, Maggio & Tanca con Klensheet e Mamakass. Il firmacopie dell’ultimo vinile di Coma_Cose «Fondamenta», acquistabile in esclusiva solo negli store e il Dj set di Frenetik&Orang3, il duo di producer multiplatino già al fianco di artisti come Salmo, Gemitaiz, Coez e molti altri. Il lavoro congiunto sui vari fronti ha permesso di mettere a disposizione del pubblico prodotti discografici inediti, raccolte speciali ed edizioni limitate a cui si aggiungono rarità legate al mondo dei singoli artisti che saranno disponibili solo per l’occasione. L’attenzione verso le arti visive e il graphic design, pianeti abitati nell’universo Asian Fake, si concretizzano nelle due settimane di apertura dello store. Lo studio di graphic design Burro Studio è presente con la sua creatività declinata nella comunicazione visuale, mentre Galleria Varsi, realtà affermata nel mondo dell’arte e nel tessuto culturale della Capitale, presenta una selezione di opere anche con il supporto del misterioso artista Fontanesi e dell’illustratore Marco Locati. La moda è il terzo macro segmento che anima gli Asian Fake Temporary Store. Grazie alla collaborazione con Eastpak, Diadora e Polaroid Eyewear, saranno disponibili capsule collections inedite e create per l’occasione, oltre al lancio della nuova linea d’abbigliamento firmata Asian Fake.

Fondata da Filippo Palazzo (ceo) e da Yuri Ferioli, cui si aggiunge fin da subito Daniele Mungai in arte Frenetik, Asian Fake nasce nel 2016 e sigla un contratto di distribuzione con Sony Music Italy e di coedizione con Sony ATV, entrambi attualmente in essere. La formazione originaria traduce in pratica il Dna di Asian Fake che mira, tramite le figure dei tre soci, a coprire uno spettro di competenze da utilizzare come fondamenta per la costruzione futura. Al background accademico di Ferioli, legato eminentemente al marketing, si uniscono le competenze affini di Palazzo, che apporta anche una professionalità sviluppata nel corso degli anni in ambito discografico come scouter e A&R. Il fronte più prettamente musicale è coronato dalle competenze artistiche di Frenetik, musicista a tutto tondo che presta alla realtà orecchio ed esperienza da sempre interne al settore.