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La locandina di Musica contro le Mafie

Musica contro le Mafie, le 5 giornate di Cosenza

Partono i «5 Giorni di Musica contro le Mafie». Dal 3 al 7 dicembre a Cosenza si svolge la manifestazione di impegno sociale che quest’anno premia The Zen Circus, Motta e Willie Peyote. La consegna del riconoscimento avverrà il 7 dicembre in una serata speciale presso il Teatro Morelli (ore 21.30). A completare una folta compagine musicale ci saranno Mirkoeilcane, Maria Antonietta e la Rappresentante di Lista  presso la Sala Espositiva ex Mam. Il 5 dicembre dalle ore 19.30 la cantante e scrittrice Maria Antonietta si esibirà in un set presentando i brani estratti dai suo tre album compreso l’ultimo «Deluderti».

Il 6 dicembre, alle 19.30, sarà la volta del cantautore Mirkoeilcane. Dopo essersi fatto notare ai premi Musicultura e Tenco ottiene il riconoscimento della critica Mia Martini a Sanremo 2018, pubblica il suo primo romanzo «Whisky per favore» e poi due album. Di recente ha firmato la colonna sonora del film «A Mano Disarmata» di Claudio Bonivento tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Federica Angeli, giornalista italiana conosciuta per le sue inchieste sulla mafia romana, con protagonista l’attrice Claudia Gerini. Infine il 7 dicembre, sempre alle 19.30, ci sarà il live set de La Rappresentante di Lista, il gruppo presenterà in versione acustica il suo repertorio compreso i brani dell’ultimo lavoro «Go Go Diva» pubblicato dalla rinomata Woodworm Label.

Tra i panel organizzati, quello con Roy Paci e la Rappresentane di Lista con il panel dal titolo «Musica politica, Musica impegnata, gli artisti devono esprimere il loro parere?». Musica contro le mafie, secondo il direttore artistico Gennaro de Rosa, «è un collettivo che diventa ogni anno più grande e più ricco, di donne e di uomini, di idee nuove, di energie giovani, di note sempre attuali che vanno oltre le persone che oggi rappresentano questo Noi, rendendolo un generatore di buone pratiche da contrapporre alla globalizzazione delle cattive idee. È un progetto folle probabilmente… ed è proprio per questo che ci piace portarlo avanti», conclude De Rosa.