Napoli World, (più di) un festival per internazionalizzare la musica

Napoli ribadisce il proprio ruolo di città della musica al centro del mondo. Si chiama Napoli World la rassegna in corso in città dal 7 al 10 dicembre con lo scopo di valorizzare le professionalità musicali del territorio attraverso un percorso di internazionalizzazione, sviluppando l’export delle attività musicali locali e mettendole in rete con le varie realtà musicali nel mondo. In quest’ottica lo showcase festival rende possibile attivare relazioni culturali e imprenditoriali durature con prestigiose istituzioni da tutto il mondo.

Oltre ad offrire una vetrina esclusiva per gli artisti e per gli operatori locali, Napoli World 2022 punta a diventare negli anni un riferimento nazionale, con la consapevolezza che la città di Napoli ha le potenzialità per rappresentare un polo di attrazione per il settore musicale, specie in ambito world music, proponendosi come capitale culturale del Mediterraneo e del Mena, e come volano di sviluppo economico, culturale e sociale attraverso il linguaggio universale della musica. Lo show-case festival e meeting b2b si svolgerà dal 7 al 10 dicembre presso la Fondazione Foqus, il Teatro Nuovo ubicati nei suggestivi Quartieri Spagnoli, per poi concludersi con un grande evento al Teatro Mediterraneo confermandosi anche come iniziativa policentrica.

I concerti in programma sono andati sold out nel giro di 48 ore dalla pubblicazione del link per le prenotazioni. Il programma prevede 17 esibizioni live per oltre 70 direttori artistici e manager internazionali e nazionali, ben 30 provengono da Spagna, Argentina, Usa, Corea del Sud, Norvegia, Ungheria, Mauritius, Isole Baleari, Canada, Portogallo, Capo Verde, Serbia, Marocco, India, Francia, Uganda, Tunisia, Slovacchia, Isole Canarie, Irlanda, Inghilterra, Belgio, Repubblica Ceca. Il loro compito è assistere ai concerti degli artisti napoletani invitati e selezionati per permettere loro di valutarli in ottica di potenziali collaborazioni futura ed inserirli nei loro programmi artistici. Tra i prenotati troviamo anche oltre 80 artisti che frequenteranno il festival.

Oltre ai concerti il programma prevede due giorni di speed meeting B2B, due workshop e due panel con rappresentanti della cultura e imprenditoria musicale partenopea. Mentre si è conclusa con un successo enorme la call to action per gli emergenti: oltre 236 proposte artistiche si sono candidate in meno di dieci giorni e tra queste la giuria di qualità, composta da Ernesto Nobili (musicista), Francesco Fodarella (direttore dell’Ariano Folk Festival) e al giornalista Ciro De Rosa (Blogfoolk, Songlines, Il Manifesto), ha selezionato i seguenti artisti: Araputo Zen, Alessio Arena, Taraf de Funicular, Fede ’n’ Marlen, Ra di Spina. A questi si aggiungono i Brigan band selezionata in collaborazione con Ethnos Generazioni.

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  • Alice |

    Interessante articolo!

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