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Mir di Rimini, edizione nel segno di illuminotecnica e servizi per la musica

Impiantistica e illuminotecnica per spettacoli ed eventi grande protagonista al Mir di Rimini, la fiera delle tecnologie per i concerti che si chiude martedì 7 maggio al Quartiere fieristico del capoluogo romagnolo. Una «nicchia» che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy, in virtù di un fatturato che nel 2017 è stato di 635 milioni, in crescita dell’1,7% sul 2016 e realizzato per quasi il 75% all’estero. I principali mercati di esportazione sono nell’ordine: Francia, Germania, Gran Bretagna e Usa, ma è in aumento anche la domanda da Russia e Paesi arabi. Le aziende sono circa 40 con circa 1.200 addetti. Tra i tratti distintivi del Made in Italy dell’illuminotecnica per spettacoli, l’elevata qualità di prodotti che riescono a imporsi su un’agguerrita concorrenza internazionale a partire da quella cinese, dominatrice assoluta del mercato ma ancora impegnata in produzioni di medio livello. Un segmento di un’industria, quella degli impianti da illuminazione, che in Italia presenta fatturati in crescita costante da vari anni. Nel 2017 si sono raggiunti complessivamente circa 2,2 miliardi di giro d’affari per un incremento dell’1% rispetto al 2016. Bene soprattutto le esportazioni che hanno registrato un +3,5%, mentre il mercato interno è rimasto tutto sommato stazionario (-0,1%).

Tra gli eventi di punta del Mir di Rimini anche «Tenera è la notte», dialoghi trasversali sulla club culture a cura di Doc Servizi, rete di professionisti organizzati in una piattaforma cooperativa per supportare il mondo dello spettacolo. Una realtà nata a Verona nel 1990 che impegna 8mila tra artisti, creativi e operatori della comunicazione su tutto il territorio nazionale. Spaziando tra eventi che vanno dai tour di Ligabue, Pooh, Elisa, Renato Zero e Tiziano Ferro alla Notte della Taranta.