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Il salvataggio di SoundCloud è una missione impossibile? Non per una donna: al timone arriva Alison Moore

Piccola storia edificante di ambito music business per l’8 marzo: per salvare quest’azienda ci vorrebbe un miracolo? Affidiamo il dossier a una donna. Estremizzando, è quanto sta accadendo in SoundCloud, celebre portale tedesco che offre ai musicisti la possibilità di promuovere e distribuire online le proprie creazioni. È di queste ore la nomina della americana Alison Moore a chief revenue officier. Farà base a New York, riferirà al ceo Alexander Ljung e dovrà occuparsi della transizione del servizio dall’attuale modello «free» a quello pagamento. Per qualcuno si tratta di una missione impossibile: SoundCloud nel 2014, dopo quattro bilanci consecutivi in rosso, ha perso 39,14 milioni a fronte di ricavi da 17,35 milioni. Ma due major su tre – Universal e Warner che con SoundCloud hanno stretto accordi di collaborazione entrando di fatto nel suo capitale – la pensano diversamente e scommettono su un rilancio della società che ha alla base del proprio business un’idea rivoluzionaria. La persona individuata per provare a invertire il trend negativo è questa giovane manager proviente da Nbc Universal, dove si occupava di digitale in qualità di general manager e vice presidente esecutivo di Tv Everywhere. Il curriculum è importante, la sfida che la Moore si appresta a raccogliere pure. Chi la conosce ci crede: non fallirà. Nel giorno della festa delle donne l’industria della musica fa il tifo per una donna.

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Alison Moore