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E alla fine i Beatles si arresero allo streaming: dalla vigilia di Natale tutti i loro album su nove piattaforme

</span></figure></a> I Beatles in una foto di scena del film Help
I Beatles in una foto di scena del film Help

Non esistono più tabù per la musica nell’epoca della sua riproducibilità in streaming. E alla fine anche i Fab Four, più grande band di sempre, si «arrendono» alle nuove piattaforme, ma lo fanno modo loro, cioè in un modo speciale: il 24 dicembre 2015, un minuto dopo mezzanotte, in tutto il mondo sarà disponibile in streaming l’intera discografia dei Beatles più le raccolte «The Beatles 1962-1966», «The Beatles 1967-1970», «Past Masters (Vol. 1 & 2)» e «1» su nove piattaforme, ossia Apple Music, Deezer, Google Play, Microsoft Groove, Napster/Rhapsody, Amazon Prime Music, Slacker Radio, Spotify e Tidal. Un po’ tutto l’«arco costituzionale» della musica in streaming. Per lanciare l’evento, c’è un hashtag (#TheBeatlesStreaming), uno slogan ripreso da una vecchia trasmissione che John, Paul, George e Ringo realizzarono per la Bbc («With love from us to you») e un video teaser che ripercorre la folgorante carriera del gruppo dopo il quale il mondo non sarebbe stato lo stesso (quello che trovate qui sotto). Se non puoi batterli, mettiti dalla loro parte. Se proprio devi metterti dalla loro parte, fallo alla grande.