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Negozio di chitarre citato in giudizio per la «Vedova Nera» da un milione di dollari di Hendrix

Se in casa custodite memorabilia di Jimi Hendrix di provenienza incerta oppure avete una mezza idea di mettere su un business legato alla memoria del Mancino di Seattle, Money, it’s a gas! vi raccomanda estrema prudenza: la Experience Hendrix Llc, società amministrata da Janie, sorellastra del leggendario chitarrista che ne gestisce i diritti, ha la denuncia facile. Sarà perché, per entrare in possesso dei copyright in questione, ha dovuto affrontare più di una battaglia legale e adesso, come un treno in corsa, non si ferma più davanti a niente, pronta a reclamare qualsiasi centesimo riconducibile all’arte dell’illustre estinto. Ad agosto scorso la società raggiunse un faticoso accordo stragiudiziale con Leon, fratello di Jimi, sul merchandising. A proprio vantaggio, ovviamente. Adesso cita in giudizio Harvey Moltz, proprietario del negozio di chitarre Rainbow Guitars di Tucson Arizona, per riavere indietro una Acoustic Black Widow, chitarra elettrica occasionalmente suonata da Jimi il cui valore oscillerebbe tra i 750mila dollari e il milione. Secondo quanto ricostruisce l’Arizona Daily Star, Moltz avrebbe acquistato lo strumento da un privato che a sua volta lo avrebbe comprato nientemeno che da Sheldon Reynolds, ex membro di Eart Wind & Fire e Commodores nonché ex consorte della stessa Janie Hendrix. Raynolds avrebbe sottratto la Black Widow alla famiglia del Generale Stratocaster nel 2002, a seguito della morte del padre di Jimi e Janie. E così la più celebre «Vedova Nera» della storia del rock si troverebbe al centro di una incredibile contesa tra (ex) marti e (ex) mogli.

 

</span></figure></a> Jimi Hendrix con la Acoustic Black Widow al centro della contesa
Jimi Hendrix con la Acoustic Black Widow al centro della contesa