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Frac, Somewhere e Color Fest, tre festival per la Calabria «indipendente»

L’estate è di nuovo al culmine e la Calabria, come accade ormai da qualche anno, si conferma vivacissimo laboratorio di contaminazione tra le arti, con un’offerta di festival parecchio interessante. Il primo a partire, in ordine di tempo, è il Frac Festival ambientato tra il Castello Normanno di Vibo Valentia (29-30 luglio) e il Castello Murat di Pizzo Calabro, punto d’incontro tra linguaggi della scena contemporanea e il territorio: gli ambiti artistici proposti andranno dalla visual art, alla performing art, live audio video, live show e dj set di musica elettronica con esponenti di fama nazionale ed internazionale. In scaletta Andy Stott, musicista e compositore elettronico con base a Manchester, Larry Gus, produttore greco la cui musica nasce dalla combinazione di melodie psycho-pop con campionamenti, e Dan Shake che, con il suo debutto nel mondo della musica, è diventato il primo produttore europeo ad esser pubblicato dalla prestigiosa Mahogani di Moodymann. Tra il 4 e 5 agosto presso i ruderi dell’Abbazia Benedettina di Lamezia Terme si terrà invece la quinta edizione del Color Fest, uno tra i principali festival di musica italiana del Mezzogiorno. In cartellone Brunori Sas, Levante, Nada, A Toys Orchestra, One Dimensional Man, Canova ed Ex Otago. Terza edizione, invece, per Somewhere, festival itinerante che attraverso nuovi linguaggi musicali punta alla riscoperta e rivalorizzazione turistica e culturale dei luoghi più suggestivi della Calabria. Ogni anno la scelta di una o più location diverse lo rendono un appuntamento probabilmente unico nel suo genere in Italia. Quest’anno le date sono 3, 9 e 10 agosto, sulla terrazza del Castello Murat di Pizzo Calabro e nell’Anfiteatro all’aperto di Torre Marrana, affacciato sul mare di Capo Vaticano. Tra i primi nomi confermati i dj tedeschi Session Victim, l’australiano Tornado Wallace, gli italiani Lndfk e Giovanni Damico.