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Preparativi per il concertone del Primo Maggio in piazza San Giovanni, 1 maggio 2016.
ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Emendamento alla Manovrina: ai concerti lo straordinario dei vigili urbani è a carico dei promoter

L’allerta sicurezza sorta a seguito dei fatti di Manchester, con l’attentato al concerto di Ariana Grande, potrebbe tradursi in notevoli esborsi per i promoter italiani. Lo prevede l’emendamento numero 22.116 alla cosiddetta «Manovrina» approvato ieri in Commissione Bilancio, un testo secondo il quale, a decorrere dal 2017, le spese del personale di polizia locale relative ai servizi di sicurezza e di polizia stradale necessari per lo svolgimento di concerti di musica dal vivo siano interamente a carico dell’organizzatore dello spettacolo. La mozione, presentata dai deputati della Lega Nord Guido Guidesi, Paolo Grimoldi e Barbara Saltamartini, recita infatti che «a decorrere dal 2017, le spese del personale di polizia locale, relative a prestazioni pagate da terzi per l’espletamento di servizi (…) in materia di sicurezza e di polizia stradale necessari allo svolgimento di attività e iniziative di carattere privato che incidono sulla sicurezza e la fluidità della circolazione nel territorio dell’ente, sono poste interamente a carico del soggetto privato organizzatore o promotore dell’evento e le ore di servizio aggiuntivo effettuate dal personale di polizia locale in occasione dei medesimi eventi non sono considerate ai fini del calcolo degli straordinari del personale stesso. In sede di contrattazione integrativa sono disciplinate le modalità di utilizzo di tali risorse al fine di remunerare i relativi servizi in coerenza con le disposizioni normative e contrattuali vigenti». Assomusica, associazione di categoria della musica dal vivo, reagisce con forza attraverso il presidente Vincenzo Spera. «Questo emendamento – dichiara – mi pare non colga affatto le peculiarità della nostra filiera e il nostro ruolo socio-culturale a beneficio dei cittadini, sia in termini esperienziali che economici e si pone in netta controtendenza rispetto alla politica di investire un euro in cultura per ogni euro speso in sicurezza. Facciamo appello al Governo e al Parlamento per escludere da questa norma gli spettacoli di musica dal vivo perché rappresentano un valore e dei principi, costituzionalmente garantiti, che fanno parte del bagaglio culturale dell’Europa intera» (nella foto Ansa il servizio straordinario di polizia al Concerto del Primo maggio).