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Vasco al «Modena… Modena Park»: parte il 27 gennaio la prevendita del concerto anti secondary ticketing

I biglietti per «Modena… Modena Park», il concerto evento che Vasco Rossi (nella foto il banner dell’evento) terrà a Modena l’1 luglio prossimo a celebrazione dei 40 anni di carriera, saranno messi in vendita il 27 gennaio a partire dalle 10. Prevendita di 48 ore per gli iscritti del Blasco Fan Club anticipata alle ore 10 del 24 gennaio. La comunicazione ufficiale arriva direttamente dalla conferenza stampa che Giamaica Management, società del Blasco nazionale, tiene a Milano, presso la sede di Siae insieme con Viva Ticket, la controllata di Best Union scelta per la vendita dei titoli. L’incontro punta a illustrare anche le speciali misure anti-secondary ticketing che l’azienda intende intraprendere, dopo le polemiche che hanno toccato Live Nation, multinazionale dell’entertainment che fino all’anno scorso organizzava i concerti del Kom.  Che spaziano dai biglietti tracciabili (su ciascuno di essi sarà riportato l’ip della postazione che lo ha acquistato) anche in virtù della partnership con Siae alla messa in vendita per lotti (prima i titoli del pit 1 da 75 euro, poi il pit 2 da 65 euro, quindi il pit 3 da 50 euro), fino alla soglia massima di acquisto che è di sei ticket per utente. A organizzare l’evento sarà Big Bang, società di promoting controllata al 100% da Bes Union, ma il grosso del lavoro, attraverso la formula della consulenza, lo farà Trident che non avrebbe potuto gestire direttamente l’evento perché, fino ad agosto, è vincolata da un contratto di esclusiva con TicketOne.

Proprio da quest’ultima società che, nelle ultime ore, aveva indirizzato un ironico saluto a Vasco dopo la sua scelta di passare a Viva Ticket, parte l’intervento di Floriano Fini di Giamaica: «Non è vero che non siano stati interpellati. Li ringraziamo per l’affettuoso saluto, ma abbiamo sentito tutti gli operatori. Abbiamo – racconta – preso un po’ di tempo: avremmo dovuto cominciare a vendere già da un paio di mesi, ma non potevamo ignorare quanto era successo. Proprio a Bologna abbiamo trovato una società che opera a livello internazionale sul mercato. Parlando con loro abbiamo scoperto che esistevano formule innovative. Abbiamo voluto sottoporre a controllo di Siae tutte le operazioni: i nostri biglietti saranno tracciabili e i dati saranno a disposizione di chiunque voglia controllare. Questo per far sì che i biglietti non vadano in mano nel mercato secondario. Intendiamoci bene: troveremo comunque i biglietti nel mercato secondario». E arriva il turno di Luca Montebugnoli, fondatore e ad di Best Union: «La prima parola che pronuncio è grazie: a Vasco per il fatto che è venuto a cercarci, al suo popolo e a tutti i dipendenti di Best Union. La seconda è rispetto: una parola che per troppo tempo è mancata nel mondo dell’entertainment. Nessuno ha mai fatto in Italia quello che Best Union ha fatto contro il secondary ticketing. Dal concerto degli AC/DC la nostra è stata una costante ricerca contro il fenomeno. Decisivo è stata l’esperienza all’Expo 2015. La guerra contro il mercato secondario non sarà vinta oggi perché è una guerra mondiale. Potremo arrivare a impedire l’accesso a chi acquista dal secondary ticketing. Per motivi logistici a Modena sarà impossibile la formula ticketless con l’entrata dei fan solo dietro esibizione della carta di credito».