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All’Università della Calabria si discute sull’«Impresa della Musica». Con Brunori, Roy Paci e Giovanardi

In Calabria va in scena l’economia della musica. Due giorni per confrontarsi su come la cultura, in particolar modo l’arte delle sette note, possa essere strumento di sviluppo economico, veicolo di produzione creativa, percorso lavorativo sostenibile. Di questo e altro ancora si discuterà domani e dopodomani ad Arcavacata di Rende (Cosenza), al Teatro Auditorium Unical, all’evento «L’Impresa della Musica» che fa seguito alle attività della fase finale del tredicesimo Premio nazionale per l’innovazione (Pni), in programma all’Università della Calabria. Nella prima giornata , un vero e proprio esperimento sonoro: un ensemble ad hoc, costituito da quindici musicisti del territorio calabrese, accompagnerà lungo un vero e proprio viaggio musicale all’insegna della contaminazione e dell’incontro fra mondi musicali diversi, quattro voci autorali fra le più significative della musica italiana di oggi: Mauro Ermanno Giovanardi (vincitore del Premio Tenco 2015 come miglior album dell’anno, nonché inconfondibile ex cantante dei La Crus), Peppe Voltarelli (bluesman, musicista e vincitore della Targa Tenco come miglior disco in dialetto), Roy Paci (trombettista, produttore musicale e fondatore di Etna Gigante) e Dario Brunori (pluripremiato cantautore calabrese e fondatore di Picicca Dischi). Un evento unico nel suo genere, in cui verranno presentati brani significativi del repertorio dei quattro musicisti e canzoni rappresentative di un’Italia musicale che non dimentica le tradizioni ma sa farsi interprete privilegiata del suo tempo. Protagonista della seconda giornata sarà invece un talk, un momento di riflessione su come la cultura, in particolare quella musicale, diventa economia, su come la creatività si fa forza produttiva. Presenti al tavolo, moderato da Eva Catizone, il rettore Gino Mirocle Crisci, Giuseppe Passarino (delegato alla Ricerca dell’ateneo), Fabio Vincenzi (Teatri Unical), Flavio Severini (consulente artistico Fondazione Musica per Roma), Giampaolo Calabrese (Archimedia), Matteo Zanobini (Picicca), Gibilterra Management, Stefano Senardi (ex presidente di Polygram Italia, oggi numero uno della Fondazione Orchestra sinfonica di Sanremo e consulente di «X Factor» e «Che tempo che fa») e Antonio Princigalli (coordinatore di Puglia Sounds). Una riflessione tra operatori del settore regionale ed esperienze di successo nazionale, da quella pugliese del Medimex a quella romana. Un momento di riflessione sui possibili approdi di un segmento fondamentale della nostra industria culturale.

 

</span></figure></a> Dario Brunori. Foto di Giacomo Triglia
Dario Brunori. Foto di Giacomo Triglia