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Dopo il Bataclan più controlli ai concerti. Primo banco di prova: Madonna a Torino

Come dopo l’11 settembre. I terribili fatti dello scorso venerdì a Parigi, in particolare il massacro degli spettatori al Teatro Bataclan, in occasione dell’esibizione degli Eagles of Death Metal, avrà ricadute inevitabili sull’organizzazione di concerti. Anche qui in Italia. Il giro di vite contro il terrorismo islamico porterà con sé controlli ancora maggiori per garantire la sicurezza degli eventi: fonti del Viminale fanno riferimento all’utilizzo di cani anti-esplosivo per regolare l’accesso ai luoghi degli spettacoli e contestuale identificazione degli spettatori, in particolare per le date di maggiore richiamo. Azioni che, alla resa dei conti, portebbero tradursi in file ancora più lunghe prima di poter assistere allo show. L’onda emotiva che ha portato gli Eodm ma anche band di richiamo internazionale come U2 e Foo Fighters ad annullare date o addirittura interi tour si avverte ancora in tutta la sua drammaticità. Primo importante banco di prova, qui da noi, saranno le tre date del «Rebel Heart Tour» di Madonna al Pala Alpitour di Torino il 19, 21 e 22 novembre. Con la popstar italoamericana che sull’Isis ha preso una posizione netta in questi giorni: «Vogliono farci tacere – ha detto dal palco di Stoccolma-, vogliono farci stare in silenzio, ma noi non glielo lasceremo mai fare». Presso la prefettura del capoluogo piemontese oggi è previsto un vertice del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Come dopo l’11 settembre, insomma. Quando in occasione di un concerto di Bob Dylan in Oregon la security fermò… persino Bob Dylan. Che proprio in questi giorni – il 18 e 19 novembre all’Auditorium Manzoni di Bologna, il 21 e 22 agli Arcimboldi di Milano – tornerà a esibirsi in Italia.

 

</span></figure></a> Madonna sul palco di Stoccolma
Madonna sul palco di Stoccolma