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Il mio papa suona il rock (tendenza world music): esce «Wake Up!», il disco di Francesco

</span></figure></a> La copertina di Wake Up!, l’album di Bergoglio
La copertina di Wake Up!, l’album di Bergoglio

Distribuito da Believe Digital su licenza di Multimedia San Paolo, è in uscita in tutto il mondo (domani in Italia) il progetto discografico «Wake Up!», raccolta di 11 brani che contengono antifone e inni sacri della tradizione musicale cristiana, rielaborati da compositori contemporanei con una certa attitudine world music e alcuni estratti di discorsi di Papa Francesco provenienti dall’archivio sonoro della Radio Vaticana. Da oggi è in radio «Cuidar El Planeta», il secondo brano estratto dall’album. «Nel pezzo – racconta don Giulio Neroni, direttore artistico del progetto – il Cantico delle creature (in spagnolo) si pone a commento del messaggio di Papa Francesco alla Fao, creando un contrappunto a mio avviso decisamente convincente. Inoltre, in questo brano in particolare, c’è un meraviglioso lavoro degli autori Dino Doni e Tony Pagliuca, oltre a una splendida interpretazione della cantante Alessia Busetto; il ritmo e la magia della fisarmonica di Tony, sono un grazioso invito alla gioia e alla danza della riconciliazione con tutte le creature del pianeta, che l’ingordigia e la violenza dell’uomo hanno vergognosamente massacrato». Il disco unisce canti della tradizione cristiana (responsori e inni cristologici) rielaborati da compositori contemporanei alla voce di papa Francesco mentre pronuncia, in quattro lingue diverse, estratti di 11 dei più significativi discorsi dall’elezione all’invito a svegliarsi («Wake up!», appunto) rivolto alla gioventù dell’Estremo Oriente in Corea nel 2014. La perentoria esortazione «Giovani asiatici, svegliatevi!» (Asian youth, wake up!) è il concept che unisce i contenuti e dà titolo all’album. Francesco, infatti, vuole che apriamo gli occhi e «non rinunciamo a farci domande sui fini e sul senso di ogni cosa». Tutti gli inni – dal «Salve Regina» al «Veni Sancte Spiritus» – sono stati rivisitati in chiave moderna da musicisti di grande valore, con la direzione artistica di Don Giulio Neroni e l’esecuzione di cori. L’album vanta contributi che spaziano da Giorgio Kriegsch (alias Nirvanananda Swami Saraswati) a Tony Pagliuca (fondatore del leggendario gruppo Le Orme), da Mite Balduzzi del Gen Rosso a Giuseppe Dati (autore fra gli altri di Laura Pausini) fino a Lorenzo Piscopo (che ha collaborato con Anna Oxa, Giorgia, Articolo 31 etc.) e al direttore d’orchestra Dino Doni. Parte del ricavato sarà destinato a un fondo di sostegno per i rifugiati.