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Il Mise chiede a Fedez chiarimenti sul marchio Pop-Hoolista: per il rapper è censura

La copertina dell’ultimo album di Fedez censurata dal ministero dello Sviluppo economico. Anzi no: il Mise non ha «ovviamente» competenze il materia. Se parte del mestiere di rapper consiste nel provocare, il signor Federico Leonardo Lucia lo conosce benissimo. «Il ministero dello Sviluppo economico ha dichiarato fuorilegge la copertina del mio album!». Scrive su Facebook, spiegando in un video che il marchio «Pop-Hoolista», titolo dell’ultimo lavoro del rapper nonché giudice di X Factor, è ritenuto «contrario all’ordine pubblico perché è ritratto un poliziotto e al buon costume perché vomito un arcobaleno. Un’azione – scrive Fedez – che, a esser buoni, ha il sapore dell’ottusità retrograda e, a voler essere maliziosi, puzza di censura. Limitare l’espressione altrui è da sempre l’ultima spiaggia di chi non ha nulla da dire – scrive Fedez -. Paese delle meraviglie ma io non mi meraviglio!» Nel video postato su Facebook il rapper mostra, assieme al suo avvocato, la raccomandata giunta dal Mise. «Grazie ministro, si vede che hai molto da fare – dice -. Complimenti! Quindi siamo ufficialmente fuorilegge. Visto che la mia copertina si rifà palesemente alla street art e all’arte contemporanea – sostiene ancora -, per gli organi che vigilano metà opere e produzione di street artist contemporanei in Italia sarebbero illegali». Poi ironizza su una t-shirt con un maiale-poliziotto. «Possiedo una maglietta che è illegale in questo Paese secondo il ministero dello Sviluppo Economico – spiega -: se è fuorilegge un poliziotto che cavalca un pony, figurati un maiale con il cappello di un poliziotto». Il Mise, tuttavia, in una nota risponde per le rime: nessuna censura all’ultimo album del cantante, piuttosto il dicastero si sarebbe limitato a chiedere chiarimenti sul marchio che il cantante chiedeva di registrare. «I contenuti del marchio, ed in particolare l’immagine di un poliziotto che sembra picchiare un personaggio che sta vomitando, sono sembrati all’Ufficio italiano dei marchi e dei brevetti come non rispondenti alla normativa che regola la tutela dei brand», osserva la nota. Il ministero, che ricorda di non avere «ovviamente» alcuna competenza sugli album musicali, sottolinea che «il problema si è posto perché per la prima volta un cantante ha chiesto di registrare un marchio (“Pop-Hoolista”) con il nome dello stesso album. Per questo motivo è stato chiesto a Fedez di illustrare meglio la sua domanda di tutela del marchio: la legge prevede che abbia due mesi di tempo, prorogabili fino a sei. Nel frattempo ovviamente il suo album potrà tranquillamente circolare ed essere venduto». E con tutto questo bailamme, c’è da credere che continuerà a essere salutato da ottime performance di vendita.

</span></figure></a> La copertina di “Pop-hoolista”
La copertina di “Pop-hoolista”