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Lucca Summer «suona bene» per l’economia locale: ricadute da 12 milioni

Oggi il Sole 24 Ore pubblica il report con l’andamento della musica dal vivo nei primi otto mesi del 2015: secondo l’elaborazione Assomusica dei dati Siae, si è registrato un incremento complessivo degli introiti pari al 24,38% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con gli incassi che si sono attestati al di sopra dei 194 milioni. Su «Money, it’s a gas!» parte un viaggio tra i principali organizzatori di concerti dello Stivale. La prima tappa è a Lucca, «regno» di D’Alessandro e Galli.

 

«È stata un’annata irripetibile, per la varietà degli artisti che abbiamo presentato in cartellone e per la risposta di pubblico». Un 2015 contrassegnato da «una performance di crescita sulle presenze del 42%» secondo Mimmo D’Alessandro di D’Alessandro e Galli, agenzia con quartier generale in Toscana che lavora soprattutto con nomi internazionali, meglio se hanno fatto la storia del rock. Date in tutta Italia, ma vetrina d’eccezione a Lucca, dove a luglio si svolge il Lucca Summer Festival, una kermesse «diffusa» (eventi che non si concentrano in una manciata di giorni ma abbracciano un lungo spazio temporale), secondo la formula che in Italia è quella che offre maggiori garanzie. Tredici date: da Bob Dylan che ha diviso il palco con il suo erede italiano Francesco De Gregori al rapper Snoop Dogg, passando per mostri sacri del pop con Elton John, virtuosi dello strumento come Mark Knopfler, rocker come Lenny Kravitz e idoli del pubblico femminile come Robbie Williams. «Dal punto di vista organizzativo – spiega D’Alessandro – la novità più grande è stata l’allargamento dell’agibilità di piazza Napoleone, sede della manifestazione, da 11mila e 500 a 16mila persone. Questo ci ha consentito di aprire le porte a eventi di portata ancora maggiore, scelta premiata dal pubblico». I conti sull’edizione 2015 del Lucca Summer Festival li ha fatti Ipsos in un apposito report che, tanto per cominciare, ha tracciato l’identikit degli spettatori: nel 93% dei casi italiani e nel 7% stranieri, quasi tutti (93%) arrivati dopo aver comprato il biglietto online. Ma è il capitolo economico la parte più interessante dello studio: il 33,6% degli spettatori del festival ha pernottato a Lucca, nella maggior parte dei casi (57%) per una notte, ma non manca (26%) chi ha dormito due notti. Il 96% dei partecipanti ha consumato almeno un pasto a Lucca, mentre il 43% ha effettuato acquisti. L’auto il mezzo di trasporto preferito (82%) di chi ha assistito al festival. Sulla base di queste rilevazioni, Ipsos ha stimato una ricaduta sul territorio di complessivi 12 milioni. La parte più rilevante è costitutita dalle spese effettuate dagli italiani provenienti da diverse regioni d’Italia (esclusa la Toscana): contribuiscono per il 56% del totale. Gli stranieri contribuiscono a circa il 26% dell’indotto, il restante 18% proviene dalla Toscana. Rispetto alla tipologia di biglietto acquistato, il 65% dell’indotto proviene da coloro che hanno acquistato un posto in piedi (sono anche il 78% dei biglietti venduti), il 29% da coloro che hanno acquistato un posto in platea o tribuna non numerata, mentre il restante 6% dal pubblico Gold e Vip, dato rilevante se si pensa che è costituito dal 2,5% dei biglietti venduti. Vallo a spiegare a chi ancora fa fatica a considerare la musica uno straordinario generatore di economia.

 

</span></figure></a> Robbie Williams sul palco del Lucca Summer Festival
Robbie Williams sul palco del Lucca Summer Festival