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The Brass Group senza risorse: Palermo si mobilita col crowdfunding per salvare la sua orchestra jazz

Regione che vai, politiche a sostegno della musica che trovi. Se nel Tavoliere fioccano i contributi di Puglia Sounds, in Sicilia c’è agitazione sulle sorti della Fondazione The Brass Group, nata nei primi anni Settanta da un’intuizione di Ignazio Garsia e sviluppatasi sino alla nascita di una vera e propria Orchestra Jazz Siciliana. Nell’epoca della spending review istituzioni del genere fanno però una certa fatica a sopravvivere. «Come esiste il Teatro Massimo per la lirica e la Foss per la musica sinfonica, così deve esistere la Fondazione Brass Group per il jazz. Non può esserci differenza». Si sono espressi in questi termini, ieri, i segretari palermitani di Cgil Enzo Campo ed Slc Maurizio Rosso, a sostegno della protesta dello stesso presidente della Fondazione Garsia, sceso in piazza Indipendenza con il suo pianoforte, in attesa di essere ascoltato dal presidente della Regione Rosario Crocetta. I 50 collaboratori del Brass Group, tra musicisti e personale, sono in stato di mobilitazione e tutti i concerti sono stati annullati. Motivo: la Fondazione è stata esclusa dai contributi regionali durante l’approvazione della finanziaria. Cgil e Slc rivolgono allora un appello a istituzioni, banche e imprenditori affinché contribuiscano a un progetto di rilancio della prestigiosa istituzione culturale. Il sindacato chiede un tavolo alla regione e al comune per discutere della politica culturale della città. Da qui anche l’idea di lanciare un’iniziativa di crowdfunding attraverso il web, utilizzando l’hashtag #savetheBrassGroup. «Non è pensabile tagliare fuori espressioni musicali che rappresentano la storia più bella di questa città e che si reggono in piedi quasi esclusivamente con gli incassi del pubblico – concludono Campo e Rosso -. L’azzeramento del contributo regionale colpisce una fondazione figlia unica a Palermo». Alla mobilitazione si è unito anche il presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando: «Esprimiamo condivisione – ha dichiarato – per la protesta portata avanti, in queste ore, dal presidente della Fondazione Brass Group, Ignazio Garsia che con il suo pianoforte si trova davanti Palazzo d’Orleans e che si è visto azzerare in Finanziaria regionale i contributi per l’anno 2016».

 

</span></figure></a> La protesta “pianistica” di Ignazio Garsia
La protesta “pianistica” di Ignazio Garsia