Giovanni Truppi: l'album "Il mondo è come te lo metti in testa" non è più disponibile in streaming

Giovanni Truppi, perché l’album «Il mondo è come te lo metti in testa» non è più su Spotify

Notizia di economia della musica che è anche un piccolo omaggio a uno degli ultimi grandi cantautori italiani: Giovanni Truppi lo scorso 19 gennaio su Instagram ha pubblicato un reel nel quale suonava al pianoforte un suo brano del 2013 intitolato appunto «19 Gennaio». Questo il testo che lo accompagnava: «Questa canzone si chiama 19 Gennaio ed è in un mio disco che manca online da ormai un po’ di tempo. Volevo dire a chi ha protestato che lo ringrazio e che il disco tra poco tornerà disponibile. A presto».

Effettivamente l’album di Giovanni Truppi «Il mondo è come te lo metti in testa» da un po’ non è disponibile su Spotify e sulle altre principali piattaforme di streaming musicale, ma c’è su YouTube. Un vero peccato, se consideriamo che contiene canzoni importanti come la title track e «Amici nello spazio».

Qual è il motivo di questa assenza? A quanto risulta al Sole 24 Ore, tutto sarebbe riconducibile al contenzioso in corso a livello globale per 500 milioni di dollari tra Universal Music Group, major che ha sotto contratto Giovanni Truppi, e TuneCore, piattaforma del gruppo Believe che distribuisce musica indipendente autoprodotta.

Umg, nella causa intentata nel 2024, sostiene che la piattaforma abbia distribuito versioni alterate (velocizzate) e file audio non autorizzati, violando il copyright di numerosi suoi artisti. L’album «Il mondo è come te lo metti in testa», inizialmente distribuito su TuneCore, non rientra nella casistica oggetto del contenzioso ma sarebbe stato precauzionalmente rimosso dalle piattaforme dalla controllata di Believe a scanso di equivoci con la major, essendo Giovanni Truppi artista Universal.

La speranza degli appassionati di buona musica è che si arrivi a una soluzione al più presto. E che anche il precedente «C’è un me dentro di me» (2010), album d’esordio del cantautore napoletano che conteneva perle come «Dormiamo nudi» e la cover indie di «Tanti auguri» di Raffaella Carrà, possa finalmente approdare sulle piattaforme di streaming.