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E il sindacato scritturò un compositore per il documentario antimafia

Mario Di Marco di professione fa il musicista e il compositore. Il jazz è il suo territorio d’appartenenza e ha lavorato a lungo per la Tv, realizzando temi musicali per programmi di successo come «Ballarò», «Uno Mattina» e «Porta a Porta». L’ultima scrittura, tuttavia, l’ha portata a casa con il sindacato: sono sue le musiche del documentario «Una strage ignorata», documentario di Fabrizio De Pascale e Roberto Carotenuto prodotto da Uila e dalla Fondazione Altobelli che sarà presentato domani a Palermo, all’Istituto superiore Majorana. Il mediometraggio è una contro-storia della Sicilia – e quindi dell’Italia – dal punto di vista dei parenti dei sindacalisti vittime della mafia. Di Marco (nella foto tratta dal suo sito internet) commenta i momenti più drammatici del film attraverso quattro temi che portano i nomi di luoghi e persone al centro della narrazione: da Portella della Ginestra, teatro della celeberrima strage del primo maggio 1947, a Placido Rizzotto, rappresentante dei braccianti agricoli corleonesi eliminato un anno più tardi. Con il coinvolgimento e insieme il tatto che le delicatissime vicende trattate meritano.