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Il «Bonus Stradivari» vale il 7% del mercato degli strumenti musicali. La battaglia per il rinnovo

A Roma si lavora per un rinnovo del Bonus Stradivari sul 2018 per una cifra pari a 15 milioni. Il fondo di sostegno all’acquisto di strumenti musicali riservato agli allievi dei conservatori, dei licei musicali e delle istituzioni abilitate a rilasciare titoli di alta formazione artistica e musicale già attuato nel 2016 e nel 2017 potrebbe essere riconfermato sul prossimo anno, andando ad alimentare un +7% del mercato italiano e sostenendo imprese e famiglie. Lo ha confermato l’onorevole Raffaello Vignali intervenuto di fronte a una platea di operatori del settore nel corso di un incontro tenutosi ieri alla fiera di settore «Cremona Musica».

Vignali si è detto «pronto a dare battaglia in Parlamento per una conferma del bonus». Un bonus che, fra quelli varati del governo, «ha funzionato meglio», dato che in meno di un mese nel 2017 l’intero plafond di 15 milioni è stato esaurito. «Siccome parliamo di un fondo pari a 15 milioni – ha spiegato Vignali –, possiamo dire che il bonus Stradivari corrisponde al 7% in più del mercato degli strumenti musicali in Italia. Sarà una battaglia rinnovarlo ma spero di farcela. Un elemento che intendo introdurre è la previsione che fino al 50% del dovuto ai rivenditori da parte dello Stato possa essere chiesto come rimborso».

Secondo Vignali molteplici sarebbero i benefici: «Da un lato è un aiuto concreto agli studenti, dall’altro al mercato. Inoltre il meccanismo ha premiato i rivenditori che fanno le cose in regola, facendo uscire molti dal “nero”». Da considerare anche il fatto che «possono beneficiarne solo le imprese che pagano le tasse in Italia, perché si tratta di un credito di imposta». Un’annotazione che fa riferimento anche all’esclusione, di fatto, dal meccanismo del bonus, di alcuni grandi distributori on-line, da tempo forti concorrenti di molti rivenditori italiani.