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Quattro club italiani nella lista delle 195 «Great Jazz Venues» mondiali di «DownBeat»

Quattro locali italiani nella lista delle 195 migliori location dedicate alla musica jazz. Anche quest’anno «DownBeat», storica rivista dedicata alla musica classica nera fondata a Chicago nel 1934, nel numero di febbraio incorona le «Great Jazz Venues» da un capo all’altro del pianeta. Anche quest’anno, come lo scorso, le scelte top per lo stivale sono l’Alexanderplatz di Roma che, con 30 anni di attività, può essere considerato tra i club più antichi d’Italia, la Cantina Bentivoglio di Bologna, 150 posti a sedere per gli show e 400 varietà di vini da degustare, il suggestivo Jazz Club Ferrara al Torrione San Giovanni (nella foto), diretto da Francesco Bettini, forte di una programmazione attentissima alla proposta musicale a stelle e strisce, e La Salumeria della Musica di Milano, dove oltre al jazz, secondo la rivista americana, ti può capitare di ascoltare rock e pop di qualità.

  • Antonio Tarantino |

    Carissimi della Redazione,
    Ancora una volta mi dispiace constatare che queste classifiche, o meglio, chi le produce, pur dando giusto merito ai jazz-club citati a cui va il mio plauso e i miei complimenti per le splendide programmazioni, non guardano, per disinformazione o quant’altro, cosa invece accade e cosa c’è nelle province.

    Per esempio, a SAN SEVERO, in provincia di Foggia, cittadina di 54mila anime, opera dal 1994 l’Associazione No-Profit Amici Del Jazz San Severo. Una cosa piccola, una piccola realtà potreste pensare. Si, tanto piccola da aver prodotto, in questi lunghi 23 anni, 326 concerti con il suo SAN SEVERO WINTER JAZZ FESTIVAL, ospitando musicisti di indiscussa fama internazionale e del nostro bel paese.

    Rassegna che parte da ottobre per inoltrarsi fino ad aprile, senza godere di alcun contributo pubblico ma con il solo sostegno dei suoi abbonati.

    Ecco alcuni nomi ospiti del San Severo Winter Jazz Festival:
    Kenny Wheeler, Lee Konitz, Steve Lacy, Steve Grossman, Mark Murphy, Tony Martinez, Johnny Griffin, Elvin Jones Jazz Machine, Rave Coltrane, Antonio Sanchez, Johnny O’Neal, Cyrus Chestnatt, Ambrose Akinmusire, Logan Richardson, Gary Bartz, John Abercrombie, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Enrico Pierannunzi, Franco D’Andrea ecc.ecc.ecc.

    Così, tanto per citare alcuni nomi e essere orgogliosi di aver promosso e continuare ancora a promuovere il Grande Jazz in una piccola realtà di provincia, giusto come citato e ricordato da Nicola Gaeta, scrittore e critico musicale, in una intervista fatta al Caffè Tra Le Righe, sede del San Severo Jazz Winter, il 21 ottobre 2016 al pianista venezuelano Luis Perdomo. Intervista pubblicata nel numero di marzo 2017 della rivista Musica Jazz ed in cui viene menzionata la nostra realtà con queste belle parole:
    “” una realtà che vanta uno dei cartelloni più interessanti di tutto il panorama peninsulare “”

    Grazie per l’attenzione, e……….buona Musica Jazz a tutti voi carissimi.

    Antonio Tarantino
    Dir.Art. San Severo Winter Jazz Festival
    Presidente Associazione No-Profit “Amici Del Jazz San Severo”

  • mario longo |

    A Roma c’era il Music Inn, un tempio della musica jazz fino agli anni ’80…dopodiché diventò un locale da rassegne rock…peccato!

  • Marco Battelli |

    A Genova c’è un jazz club che vanta 2 primati: 52 anni di attività ininterrotta e locale di proprietà: https://it.wikipedia.org/wiki/Louisiana_Jazz_Club

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