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Il palco del Blue Note

Avanza la fusione di Blue Note con Casta Diva: in arrivo un aumento di capitale

Finanza a ritmo di jazz. I cda di Blue Note spa – società che gestisce il locale milanese che si fregia del celebre marchio sinonimo in tutto il mondo di «musica classica nera» – e di Casta Diva Group srl hanno approvato il progetto di fusione per l’incorporazione di Casta Diva Group in Blue Note. La prima è una communication company internazionale nata nel 2005 e leader nella produzione di contenuti digitali e video nel campo della comunicazione e attiva nell’organizzazione di eventi di spettacolo, cultura e sport. Opera in quattro continenti con sedi in 13 città e ha chiuso il 2015 con un fatturato di 20,2 milioni, un ebitda 1,6 milioni e una posizione finanziaria netta attiva di 0,4 milioni. La combined entity che assumerà la denominazione sociale di Casta Diva Group spa determinerà l’integrazione delle attività di Blue Note e Casta Diva Group con lo scopo di sviluppare congiuntamente i propri core business tradizionali, creando sinergie tra le loro attività e condividendo il proprio know how. È allo studio un aumento di capitale sociale che sarà proposto in opzione ai soci esistenti e al mercato in ottica di allargamento del flottante dopo il perfezionamento dell’operazione di fusione. Blue Note e il suo socio di maggioranza Paolo Colucci da un lato, Casta Diva Group e il socio unico Reload srl, guidato da Andrea De Micheli e Luca Oddo, hanno sottoscritto un accordo quadro con cui hanno disciplinato, in modo vincolante tra loro, tempi, condizioni, termini e modalità di esecuzione della fusione. Il 20 maggio 2016 le parti hanno apportato alcune modifiche dell’accordo per il differimento di termini. La fusione verrà deliberata sulla base dei bilanci al 31 dicembre 2015. Blue Note darà attuazione alla fusione mediante l’emissione di nuove azioni da assegnare al socio unico di Casta Diva Group.